SISTER, di Ursula Meier (2012, Archipel 35)

30 05 2012

La rassegna Doc in tour allo Snaporaz si conclude con la replica di PASTA NERA e a seguire il cortometraggio AMEN. Nel week-end presentiamo il film che ha conquistato la giuria del festival di Berlino e ha consacrato la francosvizzera Ursula Meier come una delle registe piu interessanti del panorama europeo:

SISTER 


In una stazione sciistica sulle Alpi, Simon, un orfano di dodici anni, si mantiene derubando i ricchi turisti del posto e vendendo la refurtiva ai coetanei. Con quello che guadagna si prende cura anche della sorella maggiore, Louise, una giovane e affascinante sbandata con diversi amanti. Ma il rapporto tra Louise e Simon nasconde uno strano segreto…

REGIA: Ursula Meier SCENEGGIATURA: Antoine Jaccoud, Ursula Meier. ATTORI: Léa Seydoux, Kacey Mottet Klein, Martin Compston, Gillian Anderson, Jean-François Stévenin, Yann Trégouët, Gabin Lefebvre, Dilon Ademi, Magne-Håvard Brekke. FOTOGRAFIA: Agnès Godard. MONTAGGIO: Nelly Quettier. MUSICHE: John Parish. PRODUZIONE: Archipel 35, Vega Film in coproduzione con RTS Radio Télévision Suisse, Bande à part Films. PAESE: Svizzera, Francia 2012. DURATA: 97 Min. Drammatico

Note: Orso d’Argento al Festival di Berlino 2012

Sito:http://teodoracinema.blogspot.it/2012/04/sister-dall11-maggio-al-cinema.html

Intervista a Ursula Meier: D: Com’è nata la sceneggiatura di Sister?

R: “E’ nata da un ricordo della mia infanzia. Sono cresciuta in Svizzera ai piedi del Massiccio del Giura e spesso salivo alla stazione sciistica. Un giorno, quando avevo l’età più o meno di Simon (il personaggio principale del film) delle persone mi avevano detto che bisognava diffidare di un ragazzino, perché era un ladro. Qualcosa in lui mi intrigava, se ne stava sempre per conto suo, sciava molto male eppure affrontava piste pericolose. La figura di questo piccolo ladro rimase un mistero per me, ma colpì in modo indelebile la mia immaginazione. E poi volevo tornare a lavorare con Kacey Mottet Klein, che aveva recitato nel mio precedente film, HomeLéa Seydoux è arrivata più tardi e mi ha permesso di decollare da un film puramente sociale, perché trovo che, grazie al suo viso, si riesca ad evitare la fatalità sociale. Si va verso la favola con Léa. E poi c’è Gillian Anderson che ha adorato fin da subito la sceneggiatura”.

D: Come in Home, protagonisti di questo film sono dei personaggi che vivono ai margini della società. Voleva realizzare una storia sull’opposizione tra ricchezza è povertà?
R: “Anche se Simon è diviso tra due mondi, la stazione sciistica, dominio di ricchi turisti che vanno a divertirsi sulla neve, e i grigi quartieri industriali della pianura, non volevo fare un film sui ricchi e i poveri. Ho evitato di cadere nelle pieghe di una satira della borghesia in alto o dei miserabili in basso. Ho cercato di riequilibrare i due estremi portando ad esempio un tocco di immaginazione in basso ed essendo più realista in alto, quando filmavo sulle piste da scii. Le scene del Natale, ad esempio, hanno una luce che tende al blu, questo per dare l’idea di decollare dal reale e di portare il film verso la favola, come in Andersen. In basso, a parte gli amanti di Louise, non ci sono adulti. Lei è circondata da bambini, cosa che ci rimanda a Biancaneve e i sette nani. Anche Simon ha un che di Robin Hood nel momento in cui rivende in basso ciò che ha rubato in alto. Credo che al cinema quello che non mostri sia altrettanto importante di quello che mostri. E’ una vera e propria scelta di regia, di scrittura”.

D: Sister evoca il cinema dei fratelli Dardenne per la sobrietà con cui descrive la durezza della vita del giovane protagonista, a quali altri registi si è ispirata?
R: “Mi sono ispirata molto a L’enfance nue di Maurice Pialat. Come il personaggio di questo film, Simon non trova il suo posto tra l’alto e il basso. Robert Bresson mi ha fatto venir voglia di fare cinema quando ho visto L’argent a quattordici anni. Ingmar BergmanJean EustacheFrançois TruffautMaurice Pialat e Yasujiro Ozu hanno poi contato molto per me, come François Ozon che quest’anno ha fatto parte della giuria a Berlino”.

Giovedì 31 Maggio – ore 21,15 PASTA NERA + AMEN (Doc in tour)
Venerdì 1 Giugno – ore 21,15 SISTER
Sabato 2 Giugno - ore 21,15 SISTER
Domenica 3 Giugno – ore 17,00 e 21,15 SISTER
Lunedì 4 Giugno – ore 21,15 SISTER





TUTTI I NOSTRI DESIDERI, di Philippe Loiret (2011, Fin Août Productions)

25 05 2012

Da Venerdì 25 Maggio a Lunedì  28 Maggio in programma il nuovo film di Philippe Loiret con Vincent Lindon (regista e attore protagonista del notevole Welcome, programmato nella rassegna estiva 2010)

TUTTI I NOSTRI DESIDERI

presentato al festival di Venezia nella sezione Giornate degli autori


Ispirato al romanzo “Vite che non sono la mia” di Emmanuel Carrère. Claire è un giovane magistrato di Lione: un giorno davanti a lei, in tribunale, compare la madre di una compagna di classe di sua figlia, “strozzata” dal sovraindebitamento. Decide allora di coinvolgere Stéphane, giudice esperto e disincantato ma sensibile al problema, nella sua battaglia contro le derive del credito al consumo. Tra lei e Stéphane nasce qualcosa: il desiderio di cambiare le cose e un legame profondo, ma soprattutto l’urgenza di vivere questi sentimenti.

Nota critica: Tutti i nostri desideri è un film di qualità, pensato con intelligenza, interpretato da dei bravi attori con forza e convinzione e dove il discorso sul meccanismo perverso del credito meriterebbe un vero e proprio dibattito. (comingsoon.it)

Sito ufficiale: http://www.toutesnosenvies-lefilm.com/

Venerdì 25 Maggio – ore 21,15 TUTTI I NOSTRI DESIDERI

Sabato 26 Maggio – ore 21,15 TUTTI I NOSTRI DESIDERI

Domenica 27 Maggio – ore 17,00 e 21,15 TUTTI I NOSTRI DESIDERI

Lunedì 28 Maggio – ore 21,15 TUTTI I NOSTRI DESIDERI

Giovedì 31 Maggio – ore 21,15 PASTA NERA

SISTER di Ursula Meier sarà il film di chiusura della nostra stagione invernale, da Venerdì 1 Giugno a Lunedì 4 Giugno.

In una stazione sciistica sulle Alpi, Simon, un orfano di dodici anni, si mantiene derubando i ricchi turisti del posto e vendendo la refurtiva ai coetanei. Con quello che guadagna si prende cura anche della sorella maggiore, Louise, una giovane e affascinante sbandata con diversi amanti. Ma il rapporto tra Louise e Simon nasconde uno strano segreto…
Note: Orso d’Argento al Festival di Berlino 2012

Buona visione





Viaggio a Lampedusa + 18 ius soli. il diritto di essere italiani (DOC in TOUR)

22 05 2012

Gioverdì 24 Maggio per i DOC in TOUR due sguardi quasi inediti su uno dei temi più dibattuti nella nostra società. Cosa ne pensano i lampedusani delle migrazioni e una indagine sul diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia.

VIAGGIO A LAMPEDUSA REGIA: GIUSEPPE DI BERNARDO. SOGGETTO E SCENEGGIATURA: GIUSEPPE DI BERNARDO, CHRISTIAN FOERSCH, GIANDOMENICO PUMILIA, FEDERICO TSUCALAS. MUSICA: ANTONIO GIOVANNI BONO. PRODUZIONE: VERTIGO SRL DI ACCURSIO CARACAPPA. DURATA: 50’. ANNO: 2010

Viaggio a Lampedusa racconta la vicenda di quattro persone che, con la scusa di un viaggio di piacere, vanno alla ricerca di risposte sul fenomeno delle migrazioni partendo proprio dalla piccola isola del Canale di Sicilia. L’originalità del lavoro sta nell’adottare la prospettiva dei lampedusani, quasi mai interpellati a dispetto della fama che la loro isola ha raggiunto negli ultimi anni. Il tentativo del film è quello di rompere uno schema che vuole l’immigrazione clandestina un fenomeno passeggero che è possibile sconfiggere: a guardare la storia, infatti, le migrazioni sono un evento connaturato all’essere umano e non si possono fermare.

LINK IL SITO DEL DOCUMENTARIO VIAGGIO A LAMPEDUSA
LINK LAMPEDUSA, TERRA DI (E)MIGRANTI – UNA CLIP DEL DOCUMENTARIO
LINK LAMPEDUSA, LE SCUOLE – UNA CLIP DEL DOCUMENTARIO

LINK LAMPEDUSA, (DIS)ACCORDI – UNA CLIP DEL DOCUMENTARIO

NOTE DI REGIA “L’idea di un Viaggio a Lampedusa nasce per documentare ciò che sta accadendo sullo «scoglio» (così i Lampedusani chiamano la loro isola). Oltre all’attualità dei fatti, esplosivi già nel gennaio 2009 e ben prima della primavera araba, gli stimoli più interessanti per noi sono venuti dalle denunce giornalistiche dei morti nel Canale di Sicilia e, soprattutto, nel Sahara. I reportage, i documentari e i video diffusi dalla rete gettano parecchie ombre sulla gestione dei migranti prima, durante e dopo gli sbarchi. Nasce allora l’esigenza di documentare gli umori di un’isola mai interrogata prima sul tema dell’accoglienza, pur facendo da ponte, per secoli, tra Africa ed Europa. I Lampedusani intervistati sono molti e per certi aspetti spiazzanti: il sindaco più alto d’Italia, una ristoratrice divenuta Senatrice della Repubblica per la Lega Nord, un ex-sindaco comunista, un’avvocatessa prestata all’associazionismo e un cantautore anarchico. Le loro voci si annodano, con un fitto lavoro di montaggio, fino a comporre un quadro inquietante. Si materializza il rischio che una vocazione millenaria ceda il passo ai peggiori istinti di cui gli uomini sono capaci.” (Giuseppe Di Bernardo)

BIOGRAFIA DELL’AUTORE Giuseppe Di Bernardo nasce a Sciacca (AG) il 26 ottobre del 1977. Nel periodo dal 1995 al 1999 è attivo come volontario di pace in Bosnia e Kosovo per l’ONG ‘Una montagna di aiuti’ di Reggio Emilia. Nel 2000 segue un corso di regia cinematografica e montaggio alla Scuola Immagina di Firenze. Nel 2005 realizza il cortometraggio dal titolo Il Tempio delle parole morte. Dal 2006 vive e fa l’insegnante di sostegno a Ferrara. Nel 2008 realizza il cortometraggio ‘Il 3° escluso’, sul tema dell’immigrazione clandestina. Dallo stesso anno è nell’organizzazione dello Sciacca Film Fest.

a seguire

18 IUS SOLI. IL DIRITTO DI ESSERE ITALIANI SOGGETTO, SCENEGGIATURA E REGIA: FRED KUDJO KUWORNU MUSICA: VALENTINO AG, MIKE SAMANIEGO, DURATA: 50’. ANNO: 2011

18 Ius Soli è il primo documentario grass-roots italiano ad affrontare il tema del diritto di cittadinanza per chi è nato e cresciuto in Italia da genitori immigrati. Ragazzi nati in Italia, che studiano nel nostro Paese, che parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, molto probabilmente non sono nemmeno mai stati nel paese d’origine dei loro genitori né spesso ne parlano la lingua. Eppure non sono riconosciuti cittadini italiani come tutti gli altri. Per ottenere la cittadinanza italiana devono infatti sottoporsi al compimento del 18° anno di età ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi per il richiedente.

Premi: Vincitore del Premio Mutti e Official Selection al Festival del Cinema Africano. Il documentario è stato acquistato da SKY e RAI e sarà trasmesso nel 2012.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Fred Kuwornu, bolognese, è un regista-produttore-attivista di respiro internazionale. Nel 2008 ha lavorato come set assistant di Spike Lee nel film Miracolo a Sant’Anna. Ha prodotto e diretto Inside Buffalo, sulla storia dei Buffalo Soldiers afroamericani, tutt’ora in distribuzione negli Stati Uniti dove ha ricevuto gli apprezzamenti dall’ex Presidente Bill Clinton. Con la società Diversity.it sta invece promuovendo in Italia il concetto del valore delle diversità producendo film ed eventi come l’Italian Black Film Festival.

Da Venerdì 25 Maggio a Lunedì  28 Maggio in programma il nuovo film di Philippe Loiret con Vincent Lindon (regista e attore protagonista del notevole Welcome, programmato nella rassegna estiva 2010) TUTTI I NOSTRI DESIDERI, presentato al festival di Venezia nella sezione Giornate degli autori

Ispirato al romanzo “Vite che non sono la mia” di Emmanuel Carrère. Claire è un giovane magistrato di Lione: un giorno davanti a lei, in tribunale, compare la madre di una compagna di classe di sua figlia, “strozzata” dal sovraindebitamento. Decide allora di coinvolgere Stéphane, giudice esperto e disincantato ma sensibile al problema, nella sua battaglia contro le derive del credito al consumo. Tra lei e Stéphane nasce qualcosa: il desiderio di cambiare le cose e un legame profondo, ma soprattutto l’urgenza di vivere questi sentimenti.

SISTER di Ursula Meier sarà il film di chiusura della nostra stagione invernale, da Venerdì 1 Giugno a Lunedì 4 Giugno. Buona visione




IL PRIMO UOMO, di Gianni Amelio (2012, Cattleya, Soudaine Compagnie)

18 05 2012

Da Venerdi 18 Maggio il nuovo film di Gianni Amelio (Il ladro di bambini, Lamerica, Cosi’ ridevano, Le chiavi di casa) tratto dal romanzo autobiografico incompleto scritto da Albert Camus

REGIA: Gianni Amelio. SCENEGGIATURA: Gianni Amelio. ATTORI: Michel Cremades, Jacques Gamblin, Michael Batret, Maya Sansa, Jean-Benoit Souilh, Nicolas Lublin,Catherine Sola, Denis Podalydès, Ulla Bauguè, Nicolas Giraud, Jean-Paul Bonnaire, Jean-François Stévenin. MONTAGGIO: Carlo Simeoni. PRODUZIONE: Cattleya, Soudaine Compagnie. PAESE: Francia, Italia 2011. DURATA: 98 Min. SOGGETTO: Tratto dal libro “Il Primo Uomo” di Albert Camus.  NOTE: Premio del pubblico al festival di Toronto 2011
 

SINOSSI: Tra i rottami dell’auto sulla quale Albert Camus trovò la morte il 4 gennaio del 1960, fu rinvenuto un manoscritto con correzioni, varianti e cancellature: la stesura originaria e incompiuta de Il primo uomo, sulla quale la figlia Catherine, dopo un meticoloso lavoro filologico, ricostruì il testo pubblicato nel 1994. E’ una narrazione forte, commovente e autobiografica, che molto ci dice del suo autore, della sua formazione e del suo pensiero. Attraverso le impressioni e le emozioni del protagonista che, nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre morto nella prima guerra mondiale, torna in Algeria per incontrare chi l’aveva conosciuto, Camus ripercorre parte della propria vita.

CRITICA: Mescolando l’autobiografico ultimo e incompiuto romanzo di Camus ai ricordi di se stesso bambino, Gianni Amelio gira un film intimo e poetico in cui la grande storia si intreccia con disinvoltura alle piccole storie, un’opera in cui non si fa politica, ma si parla di politica. Con pudore e quasi con timidezza il regista omaggia il genio di un grande scrittore e filosofo e trova una via altra di fare cinema. (Carola Proto)

Intervista a Gianni Amelio: http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=48474-8443#video





LA SOSPENSIONE + HEROES AND HEROINES

15 05 2012

Giovedì 17 Maggio ore 21,15 per la rassegna Doc in tour allo Snaporaz presentiamo due film documentari sul difficile rapporto tra ragazzi e insegnanti. Due storie molto diverse, una sospensione con obbligo di frequenza in un istituto tecnico bolognese e una operatrice che aiuta i bambini per le strade di Kathmandu, che riescono a calare lo spettatore in quelle realtà e raccontare le vite dei protagonisti grazie a immagini di grande impatto e forza drammaturgica. (DOC IN TOUR: http://www.docintour.eu/)

Ingresso intero: 3 euro. Ridotto per studenti, insegnanti, under18, over 65 e soci: 2 euro


LA SOSPENSIONE
SCRITTO E DIRETTO DA: MATTEO MUSSO. INTERPRETI: ALUNNI ED INSEGNANTI DELL’ISTITUTO TECNICO PROFESSIONALE “ALDINI E VALERIANI” DI BOLOGNA. PRODUZIONE: MATTEO MUSSO CON L’AIUTO DELLA CINETECA DI BOLOGNA. DURATA: 39′. ANNO: 2011



Il film racconta i dieci giorni di sospensione che un diciassettenne, Nid, deve affrontare in un istituto tecnico professionale di Bologna.
NOTE DI REGIA: “La sospensione è il mio primo film. Si tratta di un documentario nella misura in cui nulla di ciò che ho filmato è stato messo in scena o preparato preventivamente. In fase di montaggio ho poi trovato che il materiale a disposizione mi portava a costruire una sorta di drammaturgia intorno al personaggio che più mi aveva attratto, il piccolo Nid. Credo che ciò che ne è risultato sia, oltre al ritratto di un ambiente scolastico, un personale racconto sulla fine dell’adolescenza, e sulle esitazioni e le turbolenze di quel delicato passaggio della vita.” (Matteo Musso)
BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Matteo Musso è nato a Genova il 22 giugno 1976. Si è laureato al DAMS di Bologna nel 2001, anno in cui entra a far parte di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, con cui collabora alla produzione di film documentari. Dal 2004 è autore ed operatore di ripresa per programmi televisivi in onda su La7, MTV, Nickelodeon ed altre reti nazionali.

A seguire

HEROES AND HEROINES
REGIA: FLIPPO PAPINI, DANILO MONTE. INTERPRETI: SUJATA BOHARA, I BAMBINI DI STRADA DI KATHMANDU. PRODUZIONE: DUCCIO’S FILM. DURATA: 50′. ANNO: 2011

Heroes and heroines è un documentario d’osservazione girato in Nepal all’inizio del 2010. Esso mostra la condizione dei bambini di strada di Kathmandu e i tentativi da parte di alcune persone di aiutarli. A Durbar Square come sul fiume sacro i bambini vivono di espedienti, tirano colla e cercano, con una calamita, di trovare nel fiume le monete lasciate nei corpi dei defuntial momento della cremazione. Sujata Bohara, operatrice sociale, cerca di aiutarli, li medica, se riesce a convincerli li fa andare a scuola, li fa mangiare e lavare. Nonostante il suo aiuto la situazione appare irrisolvibile ma la vita continua a scorrere per le strade di una moderna metropoli medievale come Kathmandu.
NOTE DI REGIA: «Per la capacità di aver saputo sviscerare le privazioni e le umiliazioni che tanti esseri umani sono costretti a subire, sotto l’indifferenza di chi invece dovrebbe garantire i loro diritti» dice la motivazione del premio Italia.doc assegnato a questo documentario all’ultima edizione del Salina.doc.fest. 2011. Gli eroi ed eroine del film sono i bambini di strada che vivono nella capitale Kathmandu, ai margini del quotidiano viavai, gli ultimi degli ultimi, gli intoccabili della società locale, rigidamente suddivisa in caste, ai quali la telecamera riesce ad avvicinarsi cercando di restituire loro una dignità irrinunciabile. Un giorno di vita, dei bambini e di tutto il mondo che cerca di sopravvivere per le indifferenti strade di una moderna metropoli medievale come Kathmandu.” (Filippo Papini, Danilo Monte)
BIOGRAFIA DEGLI AUTORI: Filippo Papini nasce a Prato il 9 marzo 1974. Cineasta e viaggiatore, nel tempo ha lavorato e viaggiato nei seguenti paesi: Vietnam, Laos, Cambogia, Thailandia, Nepal, India, Turchia, Tunisia, Marocco, Madagascar, Kenia, Bolivia, Ecuador, Perù, Brasile, Messico, Honduras, Guatemala, Cuba, Polinesia, Giappone. Nel 2010, insieme a Danilo Monte con cui collabora sin dagli esordi, decide di tornare per la terza volta in Nepal. Spinti dal desiderio di raccontare la vita dei bambini di strada di Kathmandu realizzano Heroes and Heroines.
Danilo Monte nasce a Napoli il 7 settembre 1976. Regista, d.o.p e montatore, da oltre 10 anni si occupa di video digitale. Ha realizzato diversi cortometraggi, documentari, video inchieste, e videoclip musicali. In tutti i suoi lavori emerge uno spiccato interesse per la realtà, tra questi si possono citare: Sabato sera (Bellaria Film Festival), Gara de nord (vincitore del premio Ilaria Alpi 2007), Provini d’amore (Salina Doc Fest 2008), O’sciá, la frontiera (Doc in tour 2010). Dal 2003 collabora con Filippo Papini con cui realizza, nel 2010, il documentario di osservazione Heroes and Heroines.

SITO DI FILIPPO PAPINI: http://www.filippopapini.com/

SITO DI DANILO MONTE: http://www.danilomonte.com/





HUNGER, di Steve McQueen (2008, Blast!Films)

10 05 2012

Da Venerdì 11 Maggio presentiamo il film di esordio del talentuoso duo Steve McQueen (sceneggiatore/regista) e Michael Fassbender (attore protagonista). A distanza di 4 anni dalla sua realizzazione arriva in Italia questa straordinaria opera grazie al successo del secondo titolo che li ha visti entrambi coinvolti, SHAME (già programmato allo Snaporaz):

HUNGER Un film di Steve McQueen. Con Michael Fassbender, Liam Cunningham, Stuart Graham, Brian Milligan, Liam McMahon, Drammatico, durata 96 min. – Gran Bretagna, Irlanda 2008.

Hunger è uno spaccato della vita nella prigione di Long Kesh – conosciuta come The Maze - nell’Irlanda del Nord, che offre un’interpretazione degli eventi – di grande impatto emotivo – che circondarono lo sciopero delle fame dei prigionieri dell’IRA, guidati da Bobby Sands, nel 1981. Con uno sguardo memorabile su ogni dettaglio, il film fornisce un’indagine puntuale su quello che accade quando il corpo e la mente vengono spinti verso i limiti estremi.

Sito: http://www.bimfilm.com/schede/hunger/

Premi: Caméra d’Or (Festival di Cannes 2008), Gucci Group Award (Mostra del Cinema di Venezia 2008), Discovery Award (Toronto International Film Festival 2008) e Carl Foreman Award (premio per l’esordio più promettente) ai BAFTA 2009.

Da Venerdì 18 Maggio in programma IL PRIMO UOMO. di Gianni Amelio (2011, Cattleya) Con Jacques Gamblin, Catherine Sola, Maya Sansa, Denis Podalydès, Ulla Baugué. Drammatico. durata 98 min. – Italia, Francia, Algeria, 2011

Intervista al regista: http://www.comingsoon.it/News_Articoli/Interviste/Page/?Key=13121

Nota critica: Mescolando l’autobiografico ultimo e incompiuto romanzo di Camus ai ricordi di se stesso bambino, Gianni Amelio gira un film intimo e poetico in cui la grande storia si intreccia con disinvoltura alle piccole storie, un’opera in cui non si fa politica, ma si parla di politica. Con pudore e quasi con timidezza il regista omaggia il genio di un grande scrittore e filosofo e trova una via altra di fare cinema. (Carola Proto)

 

Buona visione

Venerdì 11 Maggio – ore 21,15 HUNGER

Sabato 12 Maggio – ore 21,15 HUNGER

Domenica 13 Maggio – ore 17,00 – 21,15 HUNGER
Lunedì 14 Maggio – ore 21,15 HUNGER


Giovedì 17 Maggio – ore 21,15 La sospensione + Heroes and heroines (DOC IN TOUR)

 

Venerdì 18 Maggio – ore 21,15 IL PRIMO UOMO

Sabato 19 Maggio – ore 21,15 IL PRIMO UOMO

Domenica 20 Maggio – ore 17,00 – 21,15 IL PRIMO UOMO
Lunedì 21 Maggio – ore 21,15 IL PRIMO UOMO

Giovedì 24 Maggio – ore 21,15 Viaggio a lampedusa + 18 ius soli. Il diritto di essere italiani (Doc in tour)





LORO DELLA MUNNIZZA + VIAGGIO NEL MONDO DELL’ESTORSIONE

8 05 2012

Giovedi’ 10 maggio – doc in tour  – ORE 21,15 INGRESSO 3 EURO – ridotto 2 euro

LORO DELLA MUNNIZZA

REGIA: MARCO BATTAGLIA, GIANLUCA DONATI, LAURA SCHIMMENTI, ANDREA ZULINI. INTERPRETI: GABRIELE DULCETTA E I CENCIAIOLI DELLA COOPERATIVA APAS. PRODUZIONE PLAYMAKER PRODUZIONI. DURATA: 49′. ANNO: 2011

Non temono la fatica, i Cenciaioli di Palermo, volti segnati dal sole e le mani dure di chi ha faticato da sempre. Loro della Munnizza racconta il percorso di questi storici ‘operatori ecologici’, professionisti da generazioni del riciclo di materiali dalla spazzatura. Sin dagli Anni ’50, nei gironi infernali della discarica di Bellolampo, rovistavano tra montagne maleodoranti di rifiuti per separarli e rivendere le materie prime raccolte. Negatogli l’accesso in discarica i cenciaioli scendono in città e iniziano a setacciare tutti i quartieri con le loro motoape per raccogliere cartone, ferro, alluminio, ma anche indumenti, utensili e gli oggetti più disparati.

NOTE DI REGIA: “Abbiamo sentito l’urgenza di documentare lo scempio ecologico di Palermo e abbiamo deciso di raccontare il mondo dei cenciaioli attraverso Gabriele Dulcetta e i lavoratori dell’Apas. Giorno dopo giorno abbiamo scoperto le storie umane di chi ha trovato una possibilità di sopravvivenza nella spazzatura, l’orgoglio profondo verso l’abilità di ricavare e riciclare materiali ma soprattutto abbiamo scoperto come i cenciaioli in un contesto di inciviltà e incuria diffusa abbiano sviluppato ‘ante litteram’ una vera e propria coscienza ecologica.” (Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini)

BIOGRAFIA DELL’AUTORE: I palermitani Marco Battaglia e Laura Schimmenti, il bolognese Gianluca Donati e il friulano Andrea Zulini provengono da esperienze professionali diverse nell’ambito della regia e del montaggio video. Dal 2000 iniziano la collaborazione con la società di produzione Playmaker per la realizzazione di documentari incentrati su società attualità e cultura. Per la realizzazione dei loro film documentari lavorano come un collettivo che si arricchisce delle specializzazioni tecnico/artistiche di ciascun componente del gruppo.

A seguire

VIAGGIO NEL MONDO DELL’ESTORSIONE. CAP. 1 L’ANTIRACKET

REGIA: MARIA MARTINELLI. INTERPRETI: TANO GRASSO, ENRICO COLAJANNI, MARIA TERESA MORANO, DANIELE MARANNANO, ARMANDO CAPUTO. PRODUZIONE: ST.ART PRODUZIONI. DURATA: 53’, ANNO: 2011

Il documentario sull’antiracket prende vita nel novembre 2009 da un idea di Maria Martinelli e Vincenzo Vasile. Inizialmente si concentra sul lavoro di Tano Grasso, ideatore dell’associazionismo antiracket in Italia e per molti anni Presidente nazionale della FAI, Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane. Di seguito, nel suo sviluppo, il progetto incontra le realtà delle Associazioni di Lamezia Terme in Calabria e di ‘Libero Futuro’ e ‘Addio Pizzo’ a Palermo. Racconta gli inizi dell’associazionismo negli anni ‘90 fino all’attività dei giorni nostri. Racconta della battaglia compiuta ogni giorno contro l’estorsione, e di come si possa pensare ad un futuro possibile senza mafia.

NOTE DI REGIA: “Mentre lavoravo alla realizzazione del documentario L’antiracket mi rendevo conto che la novità del racconto stava nella lucidità e determinatezza con cui un collettivo, l’associazionismo antiracket, formulava la sua strategia, come in una guerra. Guerra che una parte del nostro paese è costretta a combattere mentre l’altra, troppo spesso, rischia di viverla come una problematica a lei estranea e si limita a guardare.” (Maria Martinelli)

BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Maria Martinelli inizia il suo percorso cinematografico realizzando documentari e film premiati nei più importanti Festival Internazionali. Nel 1999 è presente alla 56/Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con Lacrymae. Nel 2001, con Gladiatori, reportage sul cinema hard italiano è in concorso al FilmFestival di Philadelphia. Nel 2004 L’amore che fugge vince al BellariafilmfestivalAnteprimadoc e va in onda su FOX Life. Io giuro (2007) spaccato al femminile sul ruolo del soldato e Over the rainbow (2009) sull’omogenitorialità, sono andati in onda entrambi su DOC3 RAI3. Ha collaborato come documentarista alla trasmissione di RAI3 “Presa Diretta” di Riccardo Iacona e Francesca Barzini.









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